Il museo archeologico

Inaugurato nel 2004, il museo archeologico di Terni raccoglie le testimonianze più significative del passato del territorio.

E’ stato organizzato in due sezioni che espongono, rispettivamente, materiale di epoca preromana e romana.
La prima presenta numerosi corredi funerari della necropoli delle Acciaierie (X-IV secolo a. C.), della necropoli di San Pietro in Campo e dell'ex Poligrafico Alterocca (VII-VI secolo a. C.). Sono presenti, inoltre, reperti provenienti dagli insediamenti di Maratta bassa (Strada di Casanova, X-II secolo a. C.), via dell'Ospedale ed ex Palazzo Sanità (VIII-VII secolo a. C.) e del santuario di Monte Torre Maggiore (VI secolo a. C. - V secolo d. C.).
La seconda illumina, invece, la vita cittadina in epoca romana e tardoantica, con epigrafie e monumenti funerari.

Al I sec. a. C. risale l’iscrizione monumentale fratturata al margine sinistro e incisa con solco profondo. Il testo, frammentario, si riferisce alla realizzazione di un’opera pubblica connessa con l’acquedotto di Interamna Nahars e comprendente la costruzione di fontane (lacus).
Al I sec. a. C. o agli inizi del I sec. d. C. appartiene pure il leone originariamente collocato su un basamento di un monumento funerario e raffigurato con la zampa sinistra appoggiata sulla testa di un ariete.
L’ara di Nettuno, rinvenuta a Piediluco, presenta su uno dei lati lunghi la raffigurazione di un personaggio in atto di compiere una libagione presso un altare su cui è acceso il fuoco mentre sul lato opposto è rappresentato Nettuno con il tridente. Sui lati corti c’è, invece, un’imbarcazione con rematore e timoniere. I sec. d.C.
La dedica alla Providentia Augusta, proveniente dall’area dell’anfiteatro,  ricorda probabilmente l’erezione di un altare dedicato alla Providentia Augusta, a seguito del fallito colpo di stato di parte da parte del prefetto pretorio Seiano, durante il regno di Tiberio, nel 31 d.C.
Il torso marmoreo proveniente dal vicino sito archeologico di Carsulae, in marmo bianco a grana fine, appartiene ad una statua di cui, oltre alla testa e alla parte inferiore, sono andati perduti quasi tutto il braccio destro, gran parte del sinistro (conservato fino al gomito).
Il rilievo marmoreo proveniente dalla località Piedimonte rappresenta il dio Mitra all’interno di una grotta nell’atto di sacrificare il toro, attaccato da uno scorpione e da un cane. II-III sec. d. C.
Del III sec. d. C. è il sarcofago a cassa rettangolare con eroti musicanti (putti con le ali utilizzati in raffigurazioni allegoriche come elemento decorativo) mentre del IV sec. d. C. è il cippo marmoreo di sarcofago.

Sul museo si può consultare il seguente catalogo:
Museo comunale di Terni, Raccolta archeologica, Sezione romana, a cura di Filippo Coarelli e Simone Sisani, pp. 245, Electa, Editori Umbri Associati, 2008



Interno
Interno
 
Interno
Interno
 
Iscrizione funeraria
Iscrizione funeraria
 
Leone funerario
Leone funerario
 
Ara di Nettuno
Ara di Nettuno
 
Ara di Nettuno
Ara di Nettuno
 
Dedica alla Providentia Augusta
Dedica alla Providentia Augusta
 
Torso marmoreo da Carsulae
Torso marmoreo da Carsulae
 
Rilievo marmoreo con il dio Mitra
Rilievo marmoreo con il dio Mitra
 
Sarcofago con eroti musicanti
Sarcofago con eroti musicanti
 
Cippo marmoreo
Cippo marmoreo