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Terni - I luoghi dell'arte presente

Entrando a Terni dall’ingresso Ovest, cioè dalla superstrada Orte-Terni, oltrepassato il cavalcavia che costeggia il Cimitero Civico, s’incontra subito Hyperion (1981, acciaio corten, 400 x 1100 x 210 cm) una grande scultura di Agapito Miniucchi posta al centro di Piazzale dell'Acciaio, nello spartitraffico di viale dello Stadio, e chiamata affettuosamente dai ternani “La palmetta” perché posta in sostituzione di una palma iniziale. Lo stesso artista è anche autore di Faltu (2004, acciaio inox, travertino, 480 x 200 x 300 cm) nella piazzetta L. Silvestri, proprio davanti all'ingresso secondario della Cassa di Risparmio di Terni e Narni, e di un'altra opera senza titolo (1988, pietra e acciaio corten, 230 x 300 x 225 cm) posta innanzi alla chiesa di San Giuseppe Lavoratore..
Chi si reca agli impianti sportivi dello stadio, intitolato al motociclista ternano Libero Liberati (1926 - 1962), non può non notare Sinergica, il grande monumento (1988, ferro verniciato, h 900 cm, base 330 x 356 cm) dedicato da Carlo Lorenzetti al campione del mondo assoluto nel 1957 nella classe 500 cc. Nella rotatoria prima del semaforo all'incrocio di via Aleardi c'è, invece, E-terni  un'installazione (2008, ferro, bronzo, acciao) di Giuseppe Maraniello, non priva di una certa predilezione per un ascendenze arcaiche, poggiante su una lastra d'acciaio rettangolare che si stacca da terra creando una sensazione di inquieta precarietà. Superato l’incrocio con viale Giovanni Prati, si arriva, all'inizio di Corso del Popolo, ad un’altra rotonda dominata dalla Lancia di luce (1984/91, acciao corten, acciaio inossidabile, h 30 cm base, 5 x 5 x 5 m) progettata dallo scultore Arnaldo Pomodoro come omaggio a Terni, città dell’acciaio e dell’industria.
Non lontano, si può osservare il Portale del Duomo realizzato in occasione della chiusura dell'anno santo e dell'inizio del nuovo millennio dall'umbro Bruno Ceccobelli. Vi campeggia lo stemma del vescovo Mons. Vincenzo Paglia (una colomba, recante nel becco un ramo d'ulivo, che vola davanti all' arcobaleno e sopra un fiume simboleggiante il Tevere e il Nera) e viene messa in risalto la scritta in bronzo: "Io sono la porta, chi passa per me sarà salvo". Ceccobelli è anche l'autore di 11 agosto 1943 (2004, ghisa, ferro, colore acrilico, h 12 cm, diametro di base 7 m), un complesso scultoreo, in piazza Paul Harris, a due passi dal Duomo, ideato per commemorare uno dei tragici bombardamenti che nell'ultimo conflitto mondiale colpirono la città.
A pochi metri, nello spazio verde antistante i giardini pubblici della Passeggiata, meta di amanti del footing, della corsa, del semplice svago, ci sono le caratteristiche strutture (1986, cemento al quarzo, lunghe circa tre metri) a forma di riccio ispirate ad Eliseo Mattiacci dal barocco romano. Fiancheggiano, inoltre, uno dei viali di accesso al campo di atletica "Franco Casagrande" otto statue di Jubi (Elio Giacobini) (2002-03, metalli vari, 170 x 160 x 20 cm).
Continuando il nostro percorso in viale Rinascita ci si imbatte nei bronzi concepiti per la fontana sovrastante il parcheggio sotterraneo di San Francesco. Sono opera di Giovanna De Sanctis. S'intitolano Fonte (2000) e rappresentano mani fuse in bronzo cui si aggiungono elementi naturali come l'acqua e la pietra. Proseguendo lungo via Istria, in via Lanzi, tra la chiesa di San Francesco e la scuola media "Leonardo da Vinci" il visitatore è accolto da Forme in evoluzione nello spazio n. 1 (1967-68 / 2004, acciao inox, 420 x 270 x 450 cm) di Umbro Battaglini e Ottavio Gigliotti, corone concentriche incardinate su un perno centrale. sono disposte in modo tale da creare sagome differenti a seconda del punto di osservazione. Poco più in là, nei giardinetti "Furio Miselli" tra via Petroni e via Parrabbi c'è un'opera di Oberdan Di Anselmo (1994, acciaio, 270 x 50 x 75 cm). Nella Galleria del Corso colpisce il bassorilievo Allegoria delle arti di Alfredo Innocenzi (1958, travertino di Carrara, 240 x 210 x 3,5 cm) e in via F. Angeloni troviamo L'albero di Peppe Di Giuli (1994-95 ca., acciaio inox, 420 x 300 cm, diametro di base 90 cm).
Nel cuore della città, a piazza Tacito, svetta il pinnacolo d’acciaio della celebre fontana realizzata dagli architetti Mario Ridolfi e Mario Fagiolo e con i suggestivi mosaici, rappresentanti i segni zodiacali, di Corrado Cagli.
In uno dei punti più transitati di Corso Tacito, all'incrocio con Via Angeloni, è stata, poi, collocata Composizione di forme realizzata nel 1980 da Umberto Mastroianni. Alta quasi sei metri, in acciaio di carbonio fuso basso legato con nichel, cromo e rame, ha forme totemiche e simboleggia il lavoro fatto insieme da uomo e macchine.
Davanti all’ampio parcheggio antistante le ex officine Bosco è stata collocata Preghiera, una scultura in bronzo e travertino di Fernando Dominioni, alta complessivamente m. 3,20 e concepita per ricordare i caduti sul lavoro. Dominioni è autore del Monumento ai resistenti, alto circa sei metri in bronzo, travertino e acciaio, posto all’incrocio di ponte Garibaldi.
Scendendo verso i giardini di viale Lungonera incontriamo il monumento a Mario Umberto Borzacchini di Gianni Manzini (1997, bronzo, 40 x 65 x 25 cm). Nello spazio antistante la ex scuola media "Dante Alighieri", ora "A. De Filis", c'è, invece,  la scultura in marmo (2,50 m) Mater et magistra (1962) di Luigi Marras (1922 – 2008), artista d'origine sardo ma naturalizzato ternano, sicuramente tra le figure più importanti del dopoguerra. Dello stesso Marras è il pannello in ceramica (20 m x 1,20 di h), risalente al 1965, posto nel frontone dell'Istituto magistrale "F. Angeloni", in via Cesare Battisti e raffigurante simbolicamente diverse discipline di studio.
Uscendo dalla città, prendendo la Valnerina si arriva alla Cascata delle Marmore, a pochi km da Terni, dove è stata installata la scultura La materia della memoria dedicata a George Byron da Peppe Di Giuli (2001, acciaio, bronzo, 80 x 305 x 115 cm).
Poco più avanti, lungo la Valnerina, si svolta per Torre Orsina, paese dove visse e lavorò Aurelio De Felice (1915-1996), Nello spiazzo davanti a quella che fu la residenza dell’artista nel 2000 è stato allestito un parco dove sono esposte copie in vetroresina di tredici tra i suoi lavori più rappresentativi che coprono un arco di tempo che va dal 1949 al 1974.
Due grandi sculture in pietra, Non uccidete i nostri figli (1969, 254 x 95 x 47 cm) e Nascita della danza (1969, 253 x 45 x 45 cm) di De Felice sono pure in mostra sia nella riposante atmosfera di Villalago di Piediluco, che si raggiunge, sempre lungo la Valnerina, dal bivio di Arrone, sia a Terni accanto al monumento ai caduti antistante l'istituto d'arte "Orneore Metelli", proprio all'entrata dei giardini pubblici della Passeggiata. A De Felice appartiene anche Madonna di Fatima (1959, in "finta pietra", 140 x 40 x 35 cm), statua collocata all'interno di un'arcata ogivale dietro la pensilina della fermata degli autobus in via Ceasrae Battisti, di fronte alla Camera di Commercio, in largo Don Minzoni.
Da Villalago a Piediluco il passo è breve. Qui, nel Centro remiero “Paolo D’Aloja”, campeggiano, proprio in riva al lago, Le libertà (1985-1990) di Giulio Turcato (1912-1995), sette sculture totemiche in ferro e colorate con vernici industriali, ciascuna delle quali realizzata a Terni nelle officine dei fratelli Monari e innalzantesi per circa nove metri. Tornando in città, va segnalato il complesso di sculture realizzato nel 2003 da Ugo Antinori, Santo Ciconte, Roberto Manzano, Joerg Plickat e Ghenti Tavanxhiu in piazza della Pace. Dalla parte opposta di Terni, nei giardini pubblici di Cardeto c'è La sopravvivenza (1974-75, pietra, 135 x 120 x 70 cm) di Renato Sciamannini, autore anche di una Madonna (1989, pietra, 245 x 46 x 75 cm) davanti alla chiesa dell'Immacolata Concezione. Infine, nella piazzetta lungo via Gabelletta, alla periferia cittadina, ci sono le forme allungate di Combatti l'ingiustizia degli egoismi e dell'indifferenza (1998-2000, acciaio, 410 x 210 x 230 cm) di Anilore Banon, autrice anche del monumento ai caduti sul lavoro collocato in loc. Mazzelvetta, Marmore.

 

 

 



Santo Ciconte, Terni città dell'amore
Santo Ciconte, Terni città dell'amore
 
Anilore Banon - Monumento ai caduti sul lavoro
Anilore Banon - Monumento ai caduti sul lavoro
 
Renato Sciamannini, La sopravvivenza
Renato Sciamannini, La sopravvivenza
 
Roberto Hernandez Manzano, Terni città delle acque
Roberto Hernandez Manzano, Terni città delle acque
 
Joerg Plickat, Terni città dell'architettura
Joerg Plickat, Terni città dell'architettura
 
Ghenti Tavanxhiu, Terni città della memoria
Ghenti Tavanxhiu, Terni città della memoria
 
Umbro Battaglini - Ottavio Gigliotti, Forme in evoluzione nello spazio n. 1
Umbro Battaglini - Ottavio Gigliotti, Forme in evoluzione nello spazio n. 1
 
Attilio Pierelli, Farfalla
Attilio Pierelli, Farfalla
 
Agapito Miniucchi, Senza titolo
Agapito Miniucchi, Senza titolo
 
Agapito Miniucchi, Senza titolo
Agapito Miniucchi, Senza titolo
 
Giuseppe Maraniello, e-terni
Giuseppe Maraniello, e-terni
 
Jubi (Elio Giacobini), scultura
Jubi (Elio Giacobini), scultura
 
Alfredo Innocenzi, Allegoria delle arti
Alfredo Innocenzi, Allegoria delle arti
 
Peppe Di Giuli, L'albero
Peppe Di Giuli, L'albero
 
Bruno Ceccobelli, 11 agosto 1943
Bruno Ceccobelli, 11 agosto 1943
 
Anilore Banon,  Combatti l'ingiustizia degli egoismi e dell'indifferenza
Anilore Banon, Combatti l'ingiustizia degli egoismi e dell'indifferenza
 
Agapito Miniucchi, Hyperion
Agapito Miniucchi, Hyperion
 
Carlo Lorenzetti, Monumento a Libero Liberati
Carlo Lorenzetti, Monumento a Libero Liberati
 
Arnaldo Pomodoro, Lancia di luce
Arnaldo Pomodoro, Lancia di luce
 
Bruno Ceccobelli - Portale del Duomo di Terni
Bruno Ceccobelli - Portale del Duomo di Terni
 
Eliseo Mattiacci, sculture
Eliseo Mattiacci, sculture
 
Giovanna De Sanctis, Mani
Giovanna De Sanctis, Mani
 
Corrado Cagli, Mosaici per la fontana di Piazza Tacito
Corrado Cagli, Mosaici per la fontana di Piazza Tacito
 
Umberto Mastroianni, opera in via Angeloni
Umberto Mastroianni, opera in via Angeloni
 
Fernando Dominioni, Preghiera
Fernando Dominioni, Preghiera
 
Luigi Marras, Mater et magistra
Luigi Marras, Mater et magistra
 
Luigi Marras, pannello in ceramica
Luigi Marras, pannello in ceramica
 
Beppe Di Giuli, La materia della memoria
Beppe Di Giuli, La materia della memoria
 
Aurelio De Felice, Non uccidete i nostri figli
Aurelio De Felice, Non uccidete i nostri figli
 
Aurelio De Felice, Nascita della danza
Aurelio De Felice, Nascita della danza
 
Giulio Turcato, Le libertà
Giulio Turcato, Le libertà
 
Ugo Antinori, Foglia
Ugo Antinori, Foglia